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PARTNERS

Coordinatore del progetto

Il Mediterranean Center for Environmental Studies (CEAM) è un centro di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica la cui finalità è quella di migliorare la qualità dell’ambiente del bacino del Mediterraneo.

Le attività si concentrano sul fornire strategie per la gestione integrata dell’ambiente nell’ambito del comparto atmosferico, degli ecosistemi, delle attività antropiche e delle loro interazioni. Ciò comporta l’attività di gruppi di lavoro multidisciplinari, dotati di competenze specifiche sull’andamento dei processi naturali e di quelli legati ad attività antropiche,  in grado di elaborare e proporre strategie di gestione sostenibile specifiche per le condizioni ambientali del bacino mediterraneo.

Partner del progetto

IVIA: (Instituto Valenciano de Investigaciones Agrarias). L’Istituto è un ente pubblico che possiede un’assodata esperienza nel settore della ricerca in agricoltura e nel trasferimento tecnologico dal lontano 1975.

IVIA collabora con il Governo spagnolo e le amministrazioni locali tramite programmi di ricerca agricola che sono considerati di priorità nazionale dal Ministero dell’Agricoltura, da quello della Ricerca dall’Agenzia per la ricerca regionale.  L’Istituto è situato in un’area dove sono tradizionalmente presenti agrumeti, frutteti, ortaggi, riso, vite e piante ornamentali ed ha a disposizione 45 ettari di campi sperimentali e 2 ettari di serre. IVIA ha un ampio spettro di competenze multi-disciplinari nel settore della ricerca in agricoltura ed orticoltura, in quella delle biotecnologie, dell’ingegneria agraria e della filiera post-raccolta.

La “Foundation for the Promotion of Health and Biomedical Research of Valencia Region (FISABIO)” è un Ente no-profit il cui scopo primario è quello di incoraggiare, promuovere e sviluppare la ricerca scientifica, medica, biomedica e tecnologica nella Regione di Valencia. FISABIO integra e gestisce diverse realtà che operano nel settore della sanità quali: la Dr. Peset University Hospital Foundation, l’Alicante Institute for Health and Biomedical Research (ISABIAL – FISABIO Foundation), la Elche University General Hospital Foundation e la Mediterranean Ophthalmological Foundation, oltre ad ulteriori 17 Dipartimenti sanitari. Nel complesso, quindi, FISABIO fornisce i propri servizi ad oltre 1500 professionisti attivi in questo settore nella Regione di Valencia.

“Federació Cooperatives Agroalimentàries de la Comunitat Valenciana”. CACV è l’organismo che rappresenta il settore agroalimentare della Comunità Valenciana ed è stata fondata come ente no-profit, basato sulla libera e volontaria associazione delle cooperative della sua regione. Raggruppa un totale di 265 membri con più di 200.000 agricoltori che rappresentano i diversi settori produttivi: frutta, ortaggi, vino, riso, olio d’oliva, frutta secca…

L’Università  Politecnica della Catalogna BarcelonaTech (UPC) è un’istituzione pubblica dedicata all’istruzione superiore ed alla ricerca, specializzata nei campi dell’ingegneria, dell’architettura e della scienza. L’UPC mette la sua infrastruttura tecnologica al servizio di gruppi di ricerca, ricercatori, studenti, professionisti, aziende ed istituzioni.

Il Gruppo Agricultural Machinery (UMA) è un gruppo di ricerca del Department of Agri-food Engineering and Biotechnology (DEAB) dell’UPC. Nel constesto della meccanica agraria, il gruppo conduce tre tipi di attività: insegnamento, ricerca e trasferimento tecnologico. Il gruppo mantiene uno stretto rapporto con le compagnie prominenti nel settore della meccanica agraria.

la Sociedad Europea de Analisis Diferencial de Movilidad (Società trans europea per l’analisi di mobilità differenziale) è una PME spagnola che sviluppa e commercializza strumenti per l’analisi chimica automatizzata. Fondata nel 2005, l’obiettivo della compagnia è di diventare un centro di eccellenza nell’analisi di oligoelementi e nanoparticelle presenti nell’ambiente naturale o nei fluidi corporei. Il suo fondatore, il professore di Yale Juan Fernandez de la Mora, è un leader mondiale nel campo della mobilità ionica. Nell’ultima review sull’integrazione della mobilità ionica e la spettrometria di massa – pubblicata nell’Ottobre 2015 da tre dei più prestigiosi accademici del settore – SEADM è risultata essere proprietaria e sviluppatrice di 2 delle 6 tecniche di mobilizzazione ionica più importanti attualmente in commercio: DMA e TM-IMS. In particolare, SEADM è l’unica azienda europea citata nella review, al fianco di tutti gli altri competitori di origine statunitense.

UNITO è una delle principali università pubbliche italiane con un’ottima reputazione internazionale per la qualità della didattica e della ricerca. Attualmente UNITO conta c.ca 70000 studenti, 4000 tra docenti, tecnici e personale amministrativo e 1800 tra studenti post-doc, borsisti e assegnisti. Il gruppo DISAFA-UNITO CPT ha un’esperienza riconosciuta a livello internazionale sulle tecnologie per la protezione delle colture avendo partecipato a numerosi progetti europei come il TOPPS (Train the Operators to Prevent Pollution from Point Sources), TOPPS-PROWADIS, TOPPS water protection, ISAFRUIT (Increasing Fruit consumption through a trans disciplinary approach leading to High quality produce from environmentally safe, sustainable methods, isafruit project) e BTSF (Better Training for Safer Food).

L’Institut Français de la Vigne et du Vin (IFV)  è l’istituto francese per la ricerca e lo sviluppo nel settore viticolo enologico. Dal 2012, l’IFV collabora a stretto contatto con l’istituto di ricerca IRSTEA a formare l’unità di ricerca congiunta EcoTechViti, il cui obbiettivo è il miglioramento della qualità della distribuzione degli agrofarmaci in viticoltura, la riduzione del loro impiego e del loro impatto sull’ambiente. EcoTechViti è frequentemente coinvolta in gruppi di discussione che includono tutti gli stakeholder nazionali (Ministero dell’Agricoltura, produttori di macchine irroratrici e di agrofarmaci, rappresentanti dei viticoltori) in modo da definire le linee guida per una protezione dei vigneti più sostenibile.

 

IFV partecipa anche al gruppo di discussione EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization) che sta lavorando alla definizione di criteri standardizzati per  l’espressione della dose di distribuzione degli agrofarmaci sulle colture arboree.

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